Sistema Atimix - Presentazione

  1. Bombola di miscela gassosa Atimix
  2. Colonna dispensatrice di aria compressa trattata
  3. A.C.E.V. (assorbitore di correnti elettrostatiche e vaganti)
  4. Dispersori di correnti elettrostatiche

Il SISTEMA ATIMIX è un insieme di brevetti realizzati per ottimizzare la produttività di qualsiasi impianto di verniciatura elettrostatica manuale ed automatico utilizzante vernici:

  • a polveri con pistole corona, supercorona, triboelettriche e dischi elettrostatici;
  • a liquido ( a base solvente o all’acqua) con coppe rotanti, pistole airless, misto aria ad alta e bassa pressione.

Il Sistema Atimix neutralizza i difetti che la corrente elettrostatica crea durante la fase di verniciatura, ovvero: accumuli di vernice sui bordi dei manufatti, problemi di penetrazione (gabbia di Faraday), problemi di buccia di arancia e di dispersione di vernice in cabina

Neutralizzando tali cariche, il Sistema Atimix consente alla pistola di trasferire la vernice in una maniera più diretta ed efficiente sul manufatto migliorando la qualità di verniciatura (uniformità, distribuzione, penetrazione), riducendo drasticamente l’over-spray ed i consumi di vernice.

Un solo Sistema Atimix è in grado di gestire più pistole e più cabine, ed è composto da 4 elementi, tutti contenuti in un armadio metallico, e più precisamente (Schema 1):

  • ACEV (Assorbitori di correnti elettrostatiche e vaganti)
  • Dispersore di correnti elettrostatiche
  • Colonna dispensatrice di aria
  • Bombola di miscela gassosa ATIMIX.

Il SISTEMA ATIMIX lavora specificatamente su tre fattori:

  1. Sul campo elettrostatico dell’impianto di verniciatura.
  2. Sull’aria utilizzata dalla pistola.
  3. Sulla vernice.

1) Il SISTEMA agisce sul campo elettrostatico con gli Acev ed i Dispersori di correnti elettrostatiche.

Premessa sul comportamento delle correnti elettrostatiche.
Durante il processo di verniciatura le cariche erogate dalla pistola in parte si scaricano sulle zone esterne del manufatto (e sono assorbite dalle pareti e dalle strutture della cabina, che conseguentemente tendono a chiamare vernice) e in parte confluiscono al pezzo da verniciare.

Sul manufatto tali cariche non si distribuiscono mai in una maniera uniforme, in quanto per loro natura le cariche si depositano maggiormente sulle zone periferiche dei manufatti (bordi e spigoli), mentre negli angoli l’accumulo di cariche crea l’“effetto gabbia di Faraday”.