Sistema Neutronix - Presentazione

l SISTEMA NEUTRONIX nasce da un progetto che ha le sue fondamenta in un approfondito studio sulle correnti elettrostatiche vaganti. Lo scopo di tale studio è di comprendere in quale misura la presenza di questa tipologia di correnti può influire negativamente sugli ambienti di lavoro e conseguentemente sulle persone che in esso operano.

La carica statica si origina allorquando si ha un qualsiasi attrito tra due corpi metallici o plastici. Tale contatto genera delle cariche elettrostatiche (di intensità e potenziale diversi a seconda della grandezza dei corpi e della durata dello sfregamento).

Questo fenomeno fisico si manifesta in maniera tangibile in alcuni processi produttivi come nella lavorazione della carta, di materiali plastici e metallici (processi di estrusione, termoformatura, saldatura,etc) e nel settore tessile.

Tutti ambienti di lavoro nei quali la presenza di macchinari adibiti al taglio, allo stampaggio, alla saldatura ed alla movimentazione (rulli e catene di trasporto) dei materiale da origine ad energia in parte statica.

Gli effetti negativi che le correnti elettrostatiche provocano sono molteplici e colpiscono sia le macchine di produzione sia l’uomo, in quanto:

  • creano rallentamenti dei processi di produzione che non consentono di utilizzare gli impianti al pieno capacità produttive;
  • intaccano le strutture metalliche dei macchinari accelerandone il processo di invecchiamento;
  • nel caso di macchinari per la lavorazione di componenti plastici o metallici, le correnti elettrostatiche tendono ad accumularsi in tali materiali i quali, venendosi a trovare in una situazione elettrostaticamente attiva, sono soggetti ad attirare in continuo sporco e pulviscolo. Tutto ciò comporta una diminuizione della qualità del prodotto, dei costi non indifferenti per la loro pulizia e una conseguente riduzione del livello produttivo.
  • creano condizioni di lavoro molto difficili perché le cariche statiche ( nei casi in cui la loro intensità è elevata) sono percepite dagli operatori sotto forma di fastidiose “scosse” elettrostatiche.